E’ finalmente arrivato il Cachemire!

Un po’ di informazioni su questo pregiatissimo filato disponibile in tutte le tonalità!

Il cashmere è una fibra pregiatissima formata con il pelo della capra hircus.

Il pelo di questa capra è  liscio e morbidissimo e le complesse lavorazioni a cui è sottoposto gli donano un valore immenso facendolo diventare il filato più famoso al mondo.

Il cashmere è, dunque, la fibra ottenuta dalla lavorazione del pelo di questa particolare capra che è originaria della regione del Kashmir, situata nella parte più settentrionale del territorio indiano. Il pelo delle capre Hircus è formato da due tipi di peluria: un manto interno soffice (il cosiddetto “vello d’oro”) che le protegge dal freddo e da una lanugine più grossolana e lunga, costituita da fibre setose denominate “giarre”. Le fibre grezze più lunghe della pelliccia proteggono l’animale dal vento e dalla pioggia, mentre quelle interne più fini mantengono l’animale ad una temperatura costante.

Nella regione del Kashmir, Le particolari condizioni climatiche e i forti sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte favoriscono lo sviluppo di questa particolare peluria la quale serve appunto a termo-regolare la capra Hircus, proteggendola sia dalle basse che dalle alte temperature.

In origine la capra Hircus viveva prevalentemente negli altipiani dell’Asia, nelle province nord occidentali della Cina, in Pakistan, India, e persino in Afghanistan. Questo nobile filato era già conosciuto ai tempi dei Romani i quali ebbero l’opportunità di scoprirlo grazie ai continui contatti commerciali con l’India e l’Asia centrale, ma dopo la caduta dell’Impero Romano, la conoscenza del cashmere è andata scomparendo per riaffiorare solo circa tre secoli e mezzo fa.

Nella regione del Kashmir nel secolo XI venivano filati splendidi scialli nella pregiata fibra; il primo documento che ci parla appunto di questi capi è il Rajatarangiru di Srivara, un testo del 15 secolo che ne discute  la fibra e i particolari  disegni raffinati.

La scoperta europea del Kashmir si deve a François Bernier un amico di Molière e Cyrano de Bergerac. Bernier fu il primo europeo dell’era moderna a vedere e descrivere il tradizionale scialle in cashmere. L’interesse di Bernier, laureato in medicina, era dovuto al fatto che veniva da una famiglia di allevatori.
Obbligato a praticare le sue competenze mediche al di fuori della Francia, Bernier nel 1655 partì per un lungo viaggio di 12 anni in Oriente . Dopo aver visitato parecchi stati asiatici, nel 1658 sbarcò a Surat in India dove venne assunto come medico alla corte di Aurangzeb, l’ultimo dei grandi imperatori Mughal di cui fu il medico personale per nove anni. La corte di Aurangzeb a Delhi era un luogo di favolosa bellezza e ricchezza.

Il palazzo è descritto come super lussuoso, composto dai marmi più pregiati, da alberi colorati e spettacolari, e non solo. Ogni dettaglio è studiato nei minimi particolari.

Intorno alla corte si trovava l’harem, occupato dalla madre, dalle sorelle, dalle mogli e dalle figlie del sultano le quali, anche se potevano essere considerate prigioniere, avevano a disposizione ogni lusso fra cui pregiati scialli di pashmina di cachemire, tessuti nella provincia settentrionale del Kashmir, che a quel tempo, pochi europei avevano visitato.

In qualità di medico reale, Bernier accompagnò Aurangzeb in visita ufficiale in Kashmir registrando le sue esperienze e descrivendo il Kashmir nel suo primo libro sull’argomento. Bernier fornì anche le prime allettanti descrizioni, accompagnate da disegni, sui fantastici scialli tessuti con la tecnica utilizzata nella tessitura degli arazzi.

Dal 1775 circa, scialli in cashmere di alta qualità hanno cominciato a giungere in Francia e in Inghilterra. Essi arrivarono in questi paesi come acquisti di viaggiatori, esploratori e militari così come dei membri della Compagnia delle Indie Orientali, che, apprezzando la loro bellezza e lucentezza, li acquistarono per poi poterli regalare.

Il crollo dell ‘Impero Mughal lasciò molti tessitori disoccupati. La situazione tuttavia fu salvata dall’enorme aumento della richiesta da parte dell’Europa, dove gli scialli divennero popolari nella seconda parte del XVIII secolo.

Nel 1798, Napoleone decise di conquistare l’Egitto. Salpò da Tolone con un esercito di 38.000 uomini e sconfisse la cavalleria. Desideroso di placare Napoleone, Mehmet Ali Pasha gli fece un regalo molto prezioso, il suo pregiato cashmere pashmina scialle che Napoleone regalò alla sua amata imperatrice Josephine.

Josephine si innamorò all’istante di quel cashmere così favolosamente morbido da farlo diventare un pezzo necessario del suo guardaroba, accumulando una collezione di oltre 1.000 scialli di cachemire. Il cashmere divenne così ricercato da portare François Bernier a ristampare i suoi vecchi libri scritti durante il suo viaggio in Oriente.